venerdì 2 aprile 2010

Rischi e pericoli del web


ROMA - Una giornata dedicata alla sicurezza sul web. In ventuno piazze italiane, la Polizia di Stato fornisce informazioni, consigli e suggerimenti ai cittadini per una navigazione in rete senza rischi. Specialisti della postale, grazie a infopoint blu allestiti nei diversi capoluoghi, mettono a disposizione la propria esperienza e competenza per avvisare sulle insidie e i pericoli che si celano in rete. Gli utenti hanno anche la possibilità di conoscere gli ultimi strumenti e le più avanzate tecnologie in uso per rendere sicuro il web. E per quanti non possono visitare gli stand, la polizia ha dato vita a uno spazio virtuale dedicato all'iniziativa, raggiungibile dal sito della Polizia, che offre consigli utili ai ragazzi e ai loro genitori attraverso molte interviste a personaggi dello spettacolo che raccontano la loro esperienza online.

I rischi. Se prima era il phising (attività illegale attraverso la quale si ottengono dati sensibili sulla rete) il pericolo più grave per gli internauti ora è il furto d'identità. "I pirati della rete sempre più spesso creano profili rubando nome e cognome di altre persone - racconta Andrea Rossi, dirigente della Polizia postale di Roma - così possono usare finti account ad esempio su Facebook per parlare o venire a conoscenza di informazioni riservate. La stessa tecnica viene adottata anche per rubare le password delle email, un modo per riuscire a intercettare anche dati bancari".

I consigli. I consigli forniti dagli uomini della postale sono due: non creare password troppo semplici né domande di riserva alle quali si possa risalire con facilità, non dare mai per scontato che la email che si riceve arrivi realmente da quel destinatario.Le piazze. Da Roma in piazza Navona a Palermo in piazza Castelnuovo, da Firenze in piazza della Signoria a Genova in piazza de Ferrari fino a Cagliari in via Garibaldi e a Napoli in piazza del Plebiscito dalle 10 alle 19 si tiene la prima edizione della "Sicurezza Web" dove si parla oltre che di furto d'identità anche di acquisti sicuri ondine, di pirateria musicale e di adescamento in rete.

Il bilancio. Sono duemila gli operatori della Polizia postale che quotidianamente vigilano sul web: nel 2009 sono stati monitorati 56.505 siti e oscurati ben 127 per reati connessi alla pedopornografia online. Il controllo di oltre 15 mila siti internet per reati connessi al commercio elettronico ha portato invece all'arresto di 118 persone coinvolte nelle attività criminose. E solo a Roma le denunce per furto d'identità (circa tremila) sono cresciute rispetto allo scorso anno del 20%. Intanto a Torino la Procura costituirà un pool di magistrati che si occuperà solo di reati informatici.