domenica 9 gennaio 2011

I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario Varia saggistica italiana: Amazon.it: Corrado Augias: Libri

I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario Varia saggistica italiana: Amazon.it: Corrado Augias: Libri

venerdì 2 aprile 2010

Rischi e pericoli del web


ROMA - Una giornata dedicata alla sicurezza sul web. In ventuno piazze italiane, la Polizia di Stato fornisce informazioni, consigli e suggerimenti ai cittadini per una navigazione in rete senza rischi. Specialisti della postale, grazie a infopoint blu allestiti nei diversi capoluoghi, mettono a disposizione la propria esperienza e competenza per avvisare sulle insidie e i pericoli che si celano in rete. Gli utenti hanno anche la possibilità di conoscere gli ultimi strumenti e le più avanzate tecnologie in uso per rendere sicuro il web. E per quanti non possono visitare gli stand, la polizia ha dato vita a uno spazio virtuale dedicato all'iniziativa, raggiungibile dal sito della Polizia, che offre consigli utili ai ragazzi e ai loro genitori attraverso molte interviste a personaggi dello spettacolo che raccontano la loro esperienza online.

I rischi. Se prima era il phising (attività illegale attraverso la quale si ottengono dati sensibili sulla rete) il pericolo più grave per gli internauti ora è il furto d'identità. "I pirati della rete sempre più spesso creano profili rubando nome e cognome di altre persone - racconta Andrea Rossi, dirigente della Polizia postale di Roma - così possono usare finti account ad esempio su Facebook per parlare o venire a conoscenza di informazioni riservate. La stessa tecnica viene adottata anche per rubare le password delle email, un modo per riuscire a intercettare anche dati bancari".

I consigli. I consigli forniti dagli uomini della postale sono due: non creare password troppo semplici né domande di riserva alle quali si possa risalire con facilità, non dare mai per scontato che la email che si riceve arrivi realmente da quel destinatario.Le piazze. Da Roma in piazza Navona a Palermo in piazza Castelnuovo, da Firenze in piazza della Signoria a Genova in piazza de Ferrari fino a Cagliari in via Garibaldi e a Napoli in piazza del Plebiscito dalle 10 alle 19 si tiene la prima edizione della "Sicurezza Web" dove si parla oltre che di furto d'identità anche di acquisti sicuri ondine, di pirateria musicale e di adescamento in rete.

Il bilancio. Sono duemila gli operatori della Polizia postale che quotidianamente vigilano sul web: nel 2009 sono stati monitorati 56.505 siti e oscurati ben 127 per reati connessi alla pedopornografia online. Il controllo di oltre 15 mila siti internet per reati connessi al commercio elettronico ha portato invece all'arresto di 118 persone coinvolte nelle attività criminose. E solo a Roma le denunce per furto d'identità (circa tremila) sono cresciute rispetto allo scorso anno del 20%. Intanto a Torino la Procura costituirà un pool di magistrati che si occuperà solo di reati informatici.

giovedì 25 marzo 2010

Il Ministro Calderoli dà fuoco a 375.000 leggi inutili


Una piramide di cartone che simbolicamente rappresenta le 375mila leggi abrogate che piano piano prende fuoco. Questa la cerimonia di presentazione del dl taglia-leggi che si è svolta questa mattina nella caserma dei Vigili del fuoco di piazza Scilla a Roma e a cui ha partecipato il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli.
A dare fuoco alle scatole (che non contenevano fogli ma materiale organico non inquinante) è stato, con un piccolo lanciafiamme e con un’ascia sulla spalla, lo stesso ministro Calderoli. ”Abbiamo trovato tante leggi inutili - ha spiegato l’esponente leghista - alcune risalivano addirittura al 1861. Una montagna di complicazioni per il cittadino e per lo Stato.
Per questo oggi il simbolico rogo che è anche un monito rispetto a tutti gli altri strumenti che possono complicare la vita: quindi sia l’Europa con le sue direttive, sia le Regioni con loro leggi, sia i Comuni con i loro atti amministrativi”.
Vicino la piramide presenti anche due poltrone: ”Abbiamo approfittato per metterle vista l’approvazione ieri del dl sugli enti locali - ha detto Calderoli - queste sono solo due delle 40mila che abbiamo abolito”.

sabato 20 marzo 2010

CHIODI DI GAROFANO:ECCO LA SPEZIA CHE CI FARA' RESTARE GIOVANI


L'elisir di giovinezza è a base di chiodi di garofano. A rivelarlo è uno studio condotto dall'Università spagnola Miguel Hernandez University, diretto dalla professoressa Juana Fernandez-Lopez e pubblicato su Flavour and Fragrance Journa e sul Daily Telegraph.
Tale ricerca ha riguardato alcune sostanze naturali particolarmente utili all'organismo. Molto interessante è stata la classifica sulle spezie più ricche di antiossidanti. Al primo posto abbiamo trovato i chiodi di garofano (Syzygium aromaticum). Ricchi di polifenoli, oltre che di antiossidanti, i chiodi di garofano hanno il grande merito di frenare l'azione dei radicali liberi, rallentando così il processo di invecchiamento

martedì 16 febbraio 2010

Ispesl, chi è in buona salute garantisce maggiore produttività


I lavoratori che godono di una buona salute mentale offrono prestazioni migliori in ambito professionale. A dirlo è l’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) che lancia, durante l'undicesima giornata nazionale dedicata alla promozione della salute nei luoghi di lavoro, la campagna europea sulla salute mentale 'Lavorare in sintonia con la vita'. La giornata nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro si è svolta oggi presso la sala multimediale dell'Ispesl, in via Urbana 167, a Roma. L'evento è stato organizzato dal dipartimento di Medicina del lavoro dell'Istituto.
Uno dei principali fattori di rischio per la salute delle persone,secondo l'Ispesl, è infatti lo stress lavoro-correlato. Oggi circa il 43% degli occupati denuncia disturbi psico-sociali. L'Istituto quindi promuove lo sviluppo di una nuova cultura della salute nei luoghi di lavoro. E la campagna, a cui l'istituto collabora nel ruolo di ufficio nazionale contatto (Nco) del network europeo Enwhp, si prefigge principalmente di comprendere e prevenire i fattori che generano stress e problemi di salute mentale; offrire supporto ai dipendenti che hanno problemi legati alla salute mentale; sviluppare politiche efficaci volte al reinserimento o impiego di chi è affetto da problemi psichici.
"Come ufficio nazionale del network Enwhp -ha spiegato Fiorisa Lentisco, ricercatrice del dipartimento Medicina del lavoro dell’Ispesl- abbiamo l'impegno istituzionale di tenere una giornata nazionale dedicata alla promozione della salute nei luoghi di lavoro (Workplace Health Promotion). La giornata è organizzata in un'ottica di dialogo sociale e di coinvolgimento degli stakeholder provenienti dai settori produttivi del Paese. Quest'anno l'attenzione è rivolta alla promozione della salute mentale al lavoro, intesa come buona salute psicofisica del lavoratore".
Benessere organizzativo, dialogo sociale e coinvolgimento dei datori di lavoro dovrebbero essere infatti le prime garanzie, secondo l'Ispesl, sulle quali contare. Oggi, invece, sono oltre 10 milioni i lavoratori che percepiscono almeno un fattore di rischio per la propria salute, rischio che non sempre è di natura fisica. Se infatti circa 8 milioni di persone, secondo l'Istituto, avvertono la presenza nell'ambiente lavorativo di un fattore di rischio per la propria salute fisica, quasi la metà ritiene di essere esposta principalmente a rischi che possono pregiudicare l'equilibrio psicologico. Per questo la salute mentale viene sempre più intesa come salute psicofisica del lavoratore.
A sottolineare la novità sostanziale, anche in termini giuridici, della valutazione del rischio 'stress lavoro-correlato' è stato Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento Medicina del lavoro dell'Ispesl. "Il decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81 -ha detto- illustra i principi innovativi che il decreto legislativo 81/2008 introduce nelle tematiche di salute e sicurezza nel lavoro, promozione della salute al lavoro e responsabilità sociale delle imprese".
Iavicoli ha ricordato inoltre che "all'art. 2, comma 1, lettera o, si esplicita il concetto di 'salute' come: uno 'stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità'. Il decreto -ha continuato Iavicoli- introduce, altresì, come fattore di rischio da rilevare nel documento di valutazione del rischio anche lo stress lavoro-correlato, secondo i principi dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004".

lunedì 8 febbraio 2010

Da un batterio modificato arriverà l'energia del futuro

IL FUTURO dei biocarburanti potrebbe dipendere dalla modificazione genetica di un batterio, l'Escherichia coli, il cui habitat naturale è l'intestino degli esseri umani e degli altri animali a sangue caldo. In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature, i ricercatori dell'università di Berkeley, in California, e dell'azienda americana LS9 hanno fatto il punto sulla possibilità di produrre biodiesel grazie al "lavoro" di una versione geneticamente modificata di Escherichia coli. Si tratta, sottolineano gli scienziati, di una modalità di produzione alternativa alle tecniche conosciute finora, in grado di superare gli ostacoli a una maggiore diffusione del diesel biologico.

I vantaggi. Lo studio identifica un metodo potenzialmente poco costoso per convertire la cellulosa e gli scarti di prati e raccolti in carburante pulito, senza far aumentare i prezzi dei generi alimentari e soprattutto senza sottrarre risorse preziose per sfamare la popolazione mondiale. Finora, infatti, l'industria dei biocarburanti si è concentrata soprattutto sulla produzione di bioetanolo, un etanolo che si ottiene tramite la fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zucchero, come i cereali, la canna da zucchero, gli amidacei e le vinacce. Una delle principali obiezioni a questo genere di carburanti, dunque, è proprio il fatto di consumare troppe risorse alimentari, andando a creare una competizione "sleale" tra bocche da sfamare e serbatoi delle automobili.